Riaperto il Borgo Didattico a Costacciaro, baricentro per la visita al territorio

Mercoledì 8 agosto si è svolta la cerimonia di riapertura del Borgo Didattico di Costacciaro.
Il Borgo Didattico di Costacciaro è un Centro di Educazione Ambientale istituito dal Comune di Costacciaro con la finalità di promuovere il territorio con le sue peculiarità ambientali, le sue bellezze naturali, i musei, insieme alle suggestioni dei centri storici del Parco del Monte Cucco.

Nel 2016 il Borgo Didattico aveva momentaneamente interrotto la sua attività a causa del necessario adeguamento della sede storica situata nell’ex convento delle Benedettine di via Galeazzi. In attesa dello svolgimento e conclusione dei lavori, la sede era stata spostata nei locali dell’Ostello del Parco di Corso Mazzini che, nel frattempo, hanno visto concludersi quanto necessario: abbattimento delle barriere architettoniche, installazione di un servoscala, messa a norma degli impianti elettrici e termoidraulici per un totale 159.950 euro. Questi lavori, che si erano interrotti nel 2013 a causa della necessità di una variante progettuale, sono ripresi nel 2015 dopo l’approvazione della stessa dall’attuale amministrazione.

Dopo manifestazione di interesse pubblica, la gestione delle attività del Borgo Didattico è stata affidata all’associazione Tra.Montana., guidata dalla presidente Giulia Marras, attuale gestore anche della Grotta di Monte Cucco, che ora può riprendere a perseguire le finalità del Borgo Didattico.

“La riapertura del Borgo Didattico – ha detto il sindaco di Costacciaro Andrea Capponi – rappresenta per la comunità di Costacciaro metaforicamente un’araba fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Nel centro storico di Costacciaro riapre un servizio ed un ostello che funge da punto baricentrico per la visita del territorio e che potrà proporre tutta una serie di servizi non solo ad occasionali turisti, ma anche a gruppi e scolaresche, con mirati progetti didattici. L’associazione Tra.Montana., che ha dato ampio sfoggio delle proprie capacità aumentando le presenze alla Grotta di Monte Cucco di oltre il 50% in pochi anni, credo possa essere un sicuro punto di riferimento futuro per lo sviluppo turistico del Parco del Monte Cucco, includendo più di trenta Guide Naturalistiche del territorio ed oltre.
Vorrei infine ringraziare per questo importante risultato raggiunto, l’assessore ai lavori pubblici Mascolini, il vicesindaco Lupini, il direttore dei lavori Mauro Pascucci e i responsabili dei lavori pubblici Chiocci e Pietrelli – ha concluso Capponi – tutte persone che sinergicamente hanno permesso di risolvere i complicati problemi che abbiamo affrontato, facendo ripartire e concludendo i lavori dell’Ostello da anni in attesa di chiusura.”

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