Arcisolidarietà: “Dai Giochi de le Porte una lezione di integrazione”

Nell’edizione dei Giochi de le Porte appena conclusa, non sono passati inosservati i richiedenti asilo ospiti di Gualdo Tadino, che hanno dato una mano ai tantissimi volontari che lavorano per la festa più importante della città.

E’ stato un protocollo di intesa stipulato tra Ente Giochi de le Porte ed Arcisolidarietà, a far sì che i tanti ragazzi residenti nelle strutture di accoglienza gestite da Arcisolidarietà vivessero un’importante esperienza di integrazione.

Ed è proprio Arcisolidarietà a parlare oggi, evidenziando il successo dell’iniziativa. “L’impegno dei nostri ragazzi è stato operoso e puntuale – dicono da Arcisolidarietà ‘Ora d’Aria’ di Perugiatanto che sono stati apprezzati da tutta la città e dalle migliaia di visitatori convenuti a Gualdo nei tre giorni di festa. Nuove amicizie sono state strette, molti muri sono stati abbattuti, nuove relazioni sono state intessute con i ragazzi che hanno dato prova di una grande volontà di integrazione e si sono fatti conoscere per quel che sono, per quanto valgono e per le qualità umane e civili di cui dispongono e sono capaci”.

Fin dalle settimane precedenti i Giochi, sono stati 40 i giovani migranti impegnati nelle attività più variegate: dal lavoro sui costumi nella sartoria di San donato, alla squadra affiancata alla Commissione tecnica per la predisposizione dei percorsi di gara, dei sistemi di sicurezza e delle tribune; dai gruppi che hanno lavorato nelle taverne di San Donato e San Martino ai sei ragazzi che hanno preso parte al corteo storico di San Facondino. Alcuni hanno addirittura aiutato la Polizia Municipale nel regolare il traffico nella zona dei giardini pubblici nelle ore di maggiore afflusso, in concomitanza del concentramento dei carri e dei figuranti per la partenza del corteo.

Arcisolidarietà intende esprimere grande soddisfazione per tutto ciò che si è reso possibile in questi giorni e per l’esperienza di interazione che i nostri richiedenti asilo hanno potuto vivere e che sarà per loro utilissima nel prosieguo del loro percorso. Anche a nome loro, esprimiamo profonda gratitudine all’Ente ed alle quattro Porte per l’opportunità che è stata offerta e per la disponibilità e l’accoglienza garantite”.

Non solo Giochi de le Porte: nella mattinata di ieri, mercoledì 27 settembre, circa trenta ragazzi hanno partecipato ad una visita guidata presso il Museo Regionale dell’Emigrazione, accolti dalla Direttrice Catia Monacelli ed accompagnati dalla professoressa Marta Massini e dall’operatore di Arcisolidarietà Mauro Di Michelangelo”.

È stata una visita intensa ed emozionante – ha commentato Arcisolidarietà – di cui i migranti ed i rifugiati africani di oggi hanno immediatamente colto il significato profondo nella condivisione di una memoria storica di un fenomeno di massa e di tante storie e vicissitudini personali, spronandoli ad associare le loro condizioni a quelle vissute allora dagli emigranti umbri ed italiani nei loro viaggi della disperazione e della speranza e nei loro approdi in altri Paesi.

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  • Commenti (1)

  • Maurizio Biscontini

    Venissero ad imparare a fare gli artigiani.

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