PD, all’ESA nessuno rischia il posto

Nessun rischio per i dipendenti ESA. E’ quanto afferma il PD di Gualdo Tadino in risposta alle preoccupazioni che l’opposizione aveva esternato dopo che il Tar ha rigettato il ricorso della municipalizzata gualdese, che chiedeva di annullare l’avviso di gara riguardante l’individuazione del gestore unico dei rifiuti, dalla quale era stata esclusa.

In politica, soprattutto quando si amministra la propria città, giocare e speculare sulle falsità, sui giochi di parole solo per racimolare qualche consenso è un atteggiamento che non può essere condiviso e, soprattutto, è solo da condannare” – è il duro prologo della nota stampa dei Democratici.

Il PD ribadisce con convinzione che il personale ESA, sia quello diretto, che quello con contratti interinali, non rischia nulla. E spiega il perchè. “Secondo il bando di gara il personale è tutelato dalle normative nazionali. Si legge infatti che ‘l’aggiudicatario è tenuto ad ottemperare a quanto previsto dall’art. 202, comma 6 del decreto legislativo 152/2006 in relazione al passaggio del personale impiegato nel servizio di gestione dei rifiuti urbani dell’A.T.I. n. 1 dell’Umbria’

L’articolo 202 recita: “il personale che, alla data del 31 dicembre 2005 o comunque otto mesi prima dell’affidamento del servizio, appartenga alle amministrazioni comunali, alle aziende ex municipalizzate o consortili e alle imprese private, anche cooperative, che operano nel settore dei servizi comunali per la gestione dei rifiuti sarà soggetto, ferma restando la risoluzione del rapporto di lavoro, al passaggio diretto ed immediato al nuovo gestore del servizio integrato dei rifiuti, con la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali, in atto”.

Come si può capire – dice il PD – il personale ESA è tutelato in ogni caso, sia che la stessa continui a svolgere il servizio di raccolta e smaltimento, sia che lo stesso passi al nuovo gestore unico, chiunque esso siaAlla luce di questo è quanto mai evidente come l’opposizione in consiglio comunale e nel proprio documento abbia creato delle strumentalizzazioni costruite ad arte per incutere paure e preoccupazioni tra cittadini ed operatori presenti alla seduta del consiglio, che non hanno alcun senso se non quello di cercare di accaparrarsi consensi politici sul nulla”.

Secondo il PD, gli interventi del sindaco Massimiliano Presciutti e dell’assessore all’Ambiente Michela Mischianti nel consiglio comunale aperto hanno previsto non solo il mantenimento della società, ma anche un futuro di espansione.

Il quadro attuale di Esa, presenta una società con una maggiore capitalizzazione – recita il comunicato stampa – che ha aumentato la propria forza lavoro, che non è indebitata ed ha capacità di investimento. Tutto questo con una raccolta differenziata che si è attestata oltre il 66% con una diminuzione del costo della Tari, per complessivi 200mila euro, a carico dei cittadini. Questi sono numeri e fatti che fanno si che l’Esa e il Comune, possano sedere a un tavolo delle trattative con una posizione diversa a quella di soli due anni fa. Il mutato scenario regionale comporterà sicuramente l’esigenza di nuove scelte da parte della Regione Umbria e dell’Auri“.

Il P gualdese sposa quindi la proposta avanzata dal Sindaco, ovvero quella di valutare la possibilità di creare un unico soggetto a partecipazione pubblica, che comprenda le attuali partecipate che operano nel settore, a livello regionale. “Una riflessione politica più che necessaria da parte di tutti i soggetti interessati dalla Regione, ai Comuni che detengono le partecipazioni, alle partecipate stesse non è più rinviabile, anche alla luce della situazione delle discariche umbre. In questo quadro siamo sicuri che Gualdo Tadino e la “sua” Esa hanno le carte in regola per giocarsi la loro partita e garantire un futuro all’azienda, al suo personale e a questo territorio”. 

La chiusura della nota stampa è un altro attacco all’opposizione, che, secondo il Partito Democratico, “non ha letto il bando che aveva contribuito a costruire, perchè tutti sapevano che Esa da sola non avrebbe avuto i requisiti per partecipare al bando. Non li aveva e mai li avrebbe potuti avere. Esa aveva, ed ha tuttora questo è importante sottolinearlo, tutti i requisiti per poter partecipare alla gara in un raggruppamento di imprese. Lo dimostra la documentazione che i consiglieri di minoranza avrebbero potuto consultare visto che è depositata anche in Comune. Proprio la presenza di questi requisiti ci permette di pensare alla possibilità di un accordo per il futuro. Fa bene il sindaco Presciutti a incontrare il suo collega di Città di Castello e siamo sicuri che non lo farà certo con atteggiamento remissivo, come vorrebbe far intendere la minoranza, ma con la capacità di costruire rapporti forti e trasparenti nell’interesse della comunità, una capacità sicuramente aumentata dai risultati ottenuti dall’Esa in questo ultimo triennio“.

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