La presidente della Regione Marini in visita agli stabilimenti Flea e Icom

La “Icom” di Fossato di Vico e la “Birra Flea” di Gualdo Tadino sono le due aziende dell’Alto Chiascio visitate venerdì 7 ottobre dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. “Si tratta – ha detto la governatrice- di due aziende umbre che hanno saputo svilupparsi e crescere fino a guadagnare posizioni importanti sui mercati nazionali ed esteri. Imprese che hanno avuto la capacità di innovarsi e di investire sulle nuove tecnologie senza perdere mai di vista il legame con il proprio territorio – ha aggiunto la presidente – Sono contenta di avere visitato queste due realtà che rappresentano uno spaccato dell’Umbria operosa e capace di intraprendere e sono l’espressione di un modo vincente di fare impresa”.

Durante la visita alla “Icom”, fondata nel 1973 a Fossato di Vico dal presidente Giuseppe Costantini, la presidente Marini è stata accompagnata dall’Amministratore delegato Silvio Pascolini che ha evidenziato come fin dall’inizio l’azienda ha svolto la propria attività nel settore della produzione di imballaggi in cartone ondulato. Ad un decennio dalla sua costituzione, grazie ad una decisa politica di investimenti,  è riuscita ad allargare il proprio business anche alla produzione e vendita di fogli di cartone ondulato. Da allora è continuata la politica d’investimenti che ha portato la Icom a disporre delle più moderne linee di trasformazione con l’implementazione della stampa flessografica ad alta definizione. Nel 2005 il gruppo, di cui l’azienda fa parte, acquisisce la Grimaldi spa, storica azienda del cartone ondulato con sede a Capua (Caserta). Lo stabilimento di Fossato di Vico si estende per 30 mila metri quadri coperti in un’area di circa 60 mila metri quadri.

Attualmente il Gruppo occupa 450 dipendenti con una attività orientata al packaging (per il 70% per il settore agroalimentare), all’ambientale e all’automotica, un giro d’affari di 200 milioni e 45 milioni di fatturato ed una produzione di 110 milioni di metri quadrati di cartone all’anno. “La produzione – ha detto Pascolini – si sta spostando verso le multinazionali acquisendo fette sempre maggiori di mercato. In questa parte dell’Umbria si stanno manifestando timidi segnali di ripresa che vanno colti per la reindustrializzazione, e ciò anche grazie alle nuove infrastrutture che sono state realizzate e che consentono di collegarci in maniera più efficiente e veloce”.

È stato invece Matteo Minelli, proprietario insieme alla moglie Maria Cristina e amministratore del Birrificio Flea, ad accompagnare la presidente Marini nella visita dello stabilimento di Gualdo Tadino che oggi è fra i siti all’avanguardia nel settore della birra artigianale.

Il Birrificio Flea, fondato nel 2013, ha superato in pochi anni le migliori aspettative ed oggi ha una capacità produttiva che può superare i tre milioni di bottiglie annue. Le birre sono prodotte secondo la filiera corta, con l’acqua di Gualdo Tadino e gli orzi provenienti esclusivamente dall’azienda agricola di proprietà, e vengono fatte rifermentare in bottiglia senza l’aggiunta di conservanti o additivi chimici, risultando così genuine e con le caratteristiche di una vera birra artigianale.

“Qualità delle materie prime, innovazione nel processo produttivo e cura particolare alla comunicazione e al packaging – ha detto Minelli – sono stati i propulsori di questa avventura imprenditoriale. Nel 2015 il birrificio Flea, in cui lavorano otto persone, ha prodotto oltre 5 mila ettolitri di birra tra quella distribuita con il proprio marchio e quella prodotta per altri clienti e nel 2016 l’obiettivo è quello di raddoppiare la produzione“.

L’impianto di ultimissima generazione, che funziona grazie all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico di cui l’azienda si è recentemente dotata, è in grado di produrre 48 ettolitri per ciclo produttivo con una cantina di fermentazione e stoccaggio da 900 ettolitri. “Non ci può essere un buon modo di vivere dove non c’è un buon modo di bere”: così recita la targa all’ingresso dello stabilimento a firma di Matteo Minelli e di sua moglie, forse il modo migliore di esprimere la filosofia di una azienda che ha voluto crescere ed investire sul suo territorio.

Alle visite erano presenti fra gli altri, il presidente e il direttore generale di Confindustria Umbria, Ernesto Cesaretti e Aurelio Forcignanò, l’onorevole Giampiero Giulietti ed il vice sindaco di Fossato di Vico Fabrizio Paciotti.

Al termine delle visite la presidente Marini ha partecipato, a Gualdo Tadino, all’incontro promosso dalla sezione eugubino gualdese di Confindustria Umbria (sezione di cui è presidente Matteo Minelli) su “Le nuove opportunità di sviluppo per le aziende del territorio Eugubino-Gualdese”. L’incontro è servito ad approfondire, insieme agli imprenditori, le problematiche del territorio al fine di individuare azioni congiunte che favoriscono lo sviluppo.

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